E' quasi ora di cambiare l'abito logoro
Gianpiero De Tomi
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Non sopporto più le voci del mondo
la luce, è troppo intensa, mi acceca
il rumore, ancora penetrante quest'oggi
la gente mi urta, come se fossi invisibile.
Nulla è unico, come dovrebbe essere
le urla, sonorità minacciose e dure
un passo è troppo lento, non si può sfuggire
a quel suono di fondo che penetra l'anima.
Anche i sorrisi, sono forzati nell'incontro
le mani fredde, afferrano pigramente
brividi di nulla, nello sguardo spento.
E' quasi ora, di cambiare l'abito logoro
ed iniziare un nuovo viaggio sul piroscafo
solcare le acque, di un fiume silenzioso
con la bruma che s'alza nella mattina
piccoli pesci, che cantano in cerchi concentrici.
Le voci si allontanano, meno luce e rumore
abbandono, solitario pensiero s'arrampica
lungo il pendio, dell'argine cespuglioso
L'odore è quello di una creatura dormiente
il cui battito, s'unisce al mio nel ticchettio
delle gocce che scendono sul legno.
E finalmente non devo giustificare nulla
purificato, nell'attimo in cui il sole sorge
e dipinge il mondo di raggi d'argento.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Laura Tonelli18 febbraio 2012
solcare le acque d'un fiume silenzioso ... e la vita è già nuova. Via le luci ed i rumori e solo il pensiero ti fa Uomo! complimenti

