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Lunabionda Valentina Di Caro
452 poesie pubblicate
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E' eternamente doloroso e ingiusto
che d'otto zampe un ragno se ne spezzi una
e muoia
Questo anfratto mi ricorda la città
quando è troppo tardi per trovare un bar aperto
e troppo presto per rincasare
Così pianto la penna viva fra i tasti dolenti
perché neppur la musica stanotte
m'accompagna
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Commenti (2)
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Giovanni Perri15 febbraio 2012
Ottima poesia: un galleggiante su un fiume; la fermata d'un tram; due occhi muti, impassibili, sopra il divano; la tarda noia che tiene in bilico una penna. Un ragno.
Francesco Rossi15 febbraio 2012
L'inizio, poetato con maestria in una breve composizione che scioglie i versi in un crescendo d'attesa.


