Sabato pomeriggio
Stai tra i pennacchi d'una cupola
convessa, dove più non si sogna,
dove più non si ride. Domani
è festa, ma non per te, che tiri
il collo alle stelle di quell'Eden.
La vita è con te un frutto acerbo,
una noia da impastare agli altri:
che godono, del nulla, dell'ego.
Ma la tua ora è come un pendolo
rotto, che segna sempre lo stesso
pianto, la stessa voglia di morte.
È stata questa la tua sorte,
sperare che, di Sabato, qualcuno
venisse lì ad aprirti la prigione.
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L'autore
Antonino R Giuffré
Nato nel 1988 ad Acireale in provincia di Catania, dove tuttora risiede, da una famiglia di modeste origini. L’ambiente ristretto e parassitario del suo paese determinano già in giovanissima età le inflessioni pessimistiche del suo pensiero, che trova ampia eco nell’elaborazione dei suoi scritti, in poesia come in pros
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