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Introspezione 15 febbraio 2012 · lettura 1 min · 7821 letture

Viaggio in treno

rosanna gazzaniga 322 poesie pubblicate
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Dormivo i finestrini erano oscurati mi sono ritrovata così a una fermata sconosciuta per reinventarmi la vita. Dentro la testa una indolenzita voglia d’amore. Fà freddo, non ho coperte nè maglioni solo uno specchio illuminato in un cellulare che non suona.
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La vita è una continua ricerca, un giorno infinito ed ore in cui ci si addormenta...5 febbraio 2013
L'autore
rosanna gazzaniga
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Commenti (22)

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Donatella Pezzino15 febbraio 2012

Solitudine e malinconia dipinti a tinte delicate, sullo sfondo una voglia d'amore quasi dolorosa e un viaggio che non riesce a lasciarsi il passato alle spalle... lirica nostalgica e struggente, piacevolissima lettura condivisa nel profondo.

Bruno Leopardi15 febbraio 2012

Reinventarsi una vita è sempre possibile per tutti basta volerlo. Scendere ad una fermata sbagliata, caso mai con il cell. scarico è un buon inizio. E' una poesia che mi ha coinvolto emotivamente nella sua sintetica esposizione. Complimenti. Il freddo iniziale poi sparisce. Al suo posto il calore umano.

Giacomo Scimonelli15 febbraio 2012

lasciare alle spalle un passato seppur doloroso arreca al presente tristezza e malinconia... e la chiusa originale ed intensa dice tutto... splendida autrice...

Cinzia Gargiulo15 febbraio 2012

Reinventarsi la vita... talvolta bisognerebbe farlo con coraggio e convinzione per ritrovare un senso smarrito. Poesia sintetica ed efficace. Molto apprezzata.

Giovanni Chianese15 febbraio 2012

Delusioni e sgomenti in fuga dalla vita. Bellissima, mi ritrovo su quei binari della speranza. Versi nostalgici fotografano immagini come un quadro d'autore. Complimenti!

Sara Acireale15 febbraio 2012

Il viaggio in treno come metafora per la tristezza della solitudine, voglia di ricominciare, d'inventare una nuova vita, scendere a una fermata diversa e da lì incominciare un nuovo percorso... Versi malinconici che entrano nell'anima...

C

pur se la poesia rispecchia il profondo senso di dolore che si fa angoscia, leggo un forte segno di speranza, in quel inventarsi la vita, splendida poesia

Grazia Denaro16 febbraio 2012

Delicate metafore per trasmettere la tristezza del cuore. Lirica che trasmette ciò che ti detta la tua anima. Apprezzatissima!

Paola Galli16 febbraio 2012

brividi freddi dell'anima, quando d'improvviso ci si trova soli con noi stessi a reinventarci una vita!! è la sosta sconosciuta d'un treno che non ci aspettavamo! bisogna riprenderlo al volo e ripartire di nuovo c'è sempre una destinazione ad attenderci ed accoglierci!! versi da brivido!! complimenti!!

S
Sadness16 febbraio 2012

Composizione breve che ben descrive la solitudine, in quei momenti quando la mente vorrebbe fare un salto in un altro mondo, ci si sofferma ad immaginarsi in un nuovo posto viaggiando a mille ma ... con l'occhio fisso al cellulare; sentita molto, belle anche se tristi le sensazioni

Antonio Biancolillo16 febbraio 2012

Al di là della notte... oltre il rifugio della mente... oltre quello specchio nel riflesso di se stessi... ancora aspettando quella luce d'amore dentro quel buio che appare impenetrabile... cercando quel sogno luminoso che possa incrociare i propri passi... un viaggio da quel finestrino su cui scorre un paesaggio d'attesa... tra il freddo e la propria nuda anima... Molto apprezzata... pochi versi... ma incisivi nelle immagini trasmesse...

B
Barba16 febbraio 2012

il treno, simbolo reale di ogni partenza, ora fugge... mentre la vita si ferma, anche solo un istante, per essere afferrata.

Duilio Martino17 febbraio 2012

Una spelndida Poesia... mi accodo al coro di apprezzamenti... Non è un caso che sia inserita in "Rime scelte" Fiocco e segnalazione!

Emanuele Martina17 febbraio 2012

la vita come un viaggio in treno, la voglia di ricominciare, i sogni, le passioni... la solitudine, la sincerità, bellissima lirica, intensa, che dà mille emozioni a chi la legge, complimenti, segnalo e conservo

Annamaria Barone17 febbraio 2012

secca, breve come una stilettata, sublime. Quella sensazione di sperdimento, di essere in un luogo ed in un tempo sconosciuti, oscuri, a chiedersi cosa fare, quasi apatici, quasi impauriti, quasi pregando di essere illuminati... da un display che rimane muto... potente, dolorosa, trascina dalla prima parola, coinvolge, trasmette tutta la dolorosa meraviglia di qualcosa che conosciamo ma che non vogliamo ascoltare.

M
Moreno Tonioni18 febbraio 2012

Capita di arrivare in quel punto imprecisato della nostra vita, ove quanto ci era familiare e rassicurante viene meno... ci si pone domande e si sottolineano desideri. La gazzaniga ci pregia di una lirica diretta e accuminata che nella metafora dello specchio illuminato e del cellulare muto suggerisce di un attore rimasto solo con se stesso. Una solitudine nella quale tuona il desiderio d'amare e d'essere amati e così sconfiggere il freddo che avvolge e attanaglia. Una poesia di grande impatto confezionata con brillanti metafore e grande abilità espressiva che suggerisce il dono del lauro

Lidia Filippi18 febbraio 2012

Poesia molto forte e intensa, molto dura, di straordinaria efficacia. Versi ben costruiti dai quali trapelano il dolore e l'angoscia di chi è costretto a reinventare la propria la vita senza magari avere gli per farlo.

Pierangela Fleri18 febbraio 2012

Reinventarsi la vita... smettendo di fissare un cellulare che non suona... Riflessione che induce a rimettere in discussione la vita che si vive cercando le forze per reinventarla...

Silvia De Angelis19 febbraio 2012

Attimi di solitudine in cui ci si fa forza per inventare nuove creatività nel profondo, che diano l'imput per ricominciare il percorso con forza... Poesia molto apprezzata

Doraforino28 febbraio 2012

Scorrono immagini, mentre il treno continua la sua corsa... Pensieri che girano nella mente... e lo sguardo rimane a fissare un cellulare che resta muto. Intensa.

Di Pasquale Fausto5 febbraio 2013

non servono ne coperte ne maglioni quando è gelo dentro il cuore ...forse è la fermata giusta per ricominciare una nuova vita

Versi che ritraggono in modo asciutto e incisivo istanti sospesi ma densi di segreti interrogativi ... emozioni e pensieri latenti che la vita spoglia di ogni maschera, mettendo a nudo le attese incerte che solcano di sguardi vuoti e pulsanti ogni sentire dell'anima ... molto apprezzata per profondità ed essenzialità