Respiro quelle labbra
Gianpiero De Tomi
833 poesie pubblicate
+ Segui

Se sapessi della mia sete nella notte
non crederesti mai, alle labbra secche
che attendono gocce di stupida rugiada.
Il crimine della vita senza coraggio:
attendere troppo per le possibilità
disperdere la magia del tempo clemente.
Tu eri una di queste luci, accese in fretta
un bagliore nel viaggio, da volgere il viso
luminoso punto, che muore alle spalle.
Sono colpevole di non averti afferrata
mentre passavo, distratto dal vento
che spirava per verdi, placide colline
mentre il giorno disegnava la vita
mani di bianche certezze mi calmavano
tu strappavi la pelle ed urlavi d'amore.
Ansimando, respiro quelle labbra
quando nel sogno supplico ancora
di non svegliarmi, nella vuota notte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele16 febbraio 2012
bellissima intensa... spiraglio notevole di vita che d'un amore sfoglia la passione che ne ha derivato il suo moto e la sua essenza nel cuore... POESIA FANTASTICA COMPLIMENTI

