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Morte 16 febbraio 2012 · lettura 1 min · 3051 letture

Quello che temo veramente

Ercole De Angelis 40 poesie pubblicate
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C'è sì, una morte che io temo veramente quella del cuore. Temo che smetta di meravigliarsi davanti ai monti che al risveglio guardo ogni mattina. Temo di non girare più la testa all’incrociare di una bella donna. Temo l'aridità che vien con la vecchiaia che non ti fa stupire più di nulla. Temo che arrivi il giorno che vedendo un'ingiustizia non sorga dal mio cuore indignazione. Temo di non provar più compassione vedendo un altro nel dolore. Temo di non avere più la voglia di stringere un bambino tra le braccia che barcollando corre dalla mamma. Temo più della morte il giorno quando il mio cuore stanco si sentirà di non servire più a nessuno. Quel giorno allora invocherò la morte.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ercole De Angelis

nato a Castro dei Volsci, dove vive; sposato, con due figlie, informatico, cantautore. Ha scoperto di avere delle storie da raccontare e le racconta. Il suo primo romanzo: "Il sacro fuoco della regina"(2011) pubblicato su PhotoCity http://www.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=16880 oppure come e-boo

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Commenti (2)

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Annamaria Barone17 febbraio 2012

ed è il timore lecito di chi tutte queste sensazioni ed emozioni le vive, sulla pelle e nel cuore ogni giorno, il timore dell'indifferenza verso lo spettacolo della... vita. Ma credo che ci siano persone che a questa apatia ed indifferenza siano immuni, sono quelle persone capaci di "vedere"... anche quando il corpo è stanco anche quando il cuore è affranto... è come una maledizione o forse solo una magia...

Anna6216 aprile 2012

Credo che non ci sia morte peggiore dell'apatia e dell'icapacità di empatizzare col dolore o la gioia del prossimo. L'autore ha saputo ben rendere l'idea su cosa significhi.