Il capestro

Un fruscio nella
mente e lo sguardo si
posò in un burrone, solo il
capestro? Si sono sfamati
lupi e leoni.
La notte si abisso
nel cuore con la faccia
scarna, all’alba pallida
visione…lo scheletro
alla gogna.
Nel silenzio degli
oracoli non c’è del dovuto,
il fidarsi di quel rostro un
pagar salato.
L’aguzzo
mignatta di turno che
ha dato la condanna, lacrime
amare affossati nell’insonnia;
di una vecchia e disperata
mamma.
©
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Commenti (1)
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alessio carlini17 febbraio 2012
saggio e prova di alto livello in una poesia sintetica nella forma ma estremamente grande nella riflessione che lancia e propone... una notevole e apprezzata composizione
