Il desiderio
Grazia Longo
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I desideri c’ingannano,
si nascondono muti,
nella piega del vestito buono,
nella verità dell’urgenza,
dietro la maschera dell’attesa.
E ci rigiriamo insonni nella vita,
come fosse notte senza uscita,
dentro una coperta troppo corta,
mentre il desiderio fa male,
più del freddo, più del fuoco.
Resti imprigionato
e ti dibatti inutilmente
nella rete dell’attesa.
Ma nessuno verrà a liberarti
né dal suo gelo,
né dal tuo fuoco.
Ho desiderato
con tutta la forza c’avevo,
e assiderata e arsa viva,
mi son fatta male da sola,
trafitta dal mio stesso desiderio.
Ah! Desiderio prigioniero
nelle mani crudeli della ragione.
Delirante inferno d’agognato paradiso!
Ed io, trapassata dall’inganno,
accecata dalla vana illusione
della buia salvezza dell’oblio!
Svuotata d’ogni speranza,
esangue annego nella pozza
del mio stesso sangue.
Resta, e mi crocifigge, il desiderio,
che, incessante, ancora arde
e mai si spegne.
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Grazia Longo
Commenti (1)
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Giuseppe Boccanfuso17 febbraio 2012
Resta e mi crocifigge il desiderio che ancora arde... una chiusa fenomenale per una poesia stupenda, complimenti per l'emozione che hai saputo trasmettere.

