Urlo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
ci fu un tempo, ormai remoto... in cui la piazza era una fucina... in cui a torto o a ragione si facevan valere le proprie idee... ora qualcosa è cambiato, qualcosa è cambiato... e come ben dici nel testo qui sopra... ci hanno 'intortato' e con una serie di mirate 'puttanate' ci hanno alla fine separato... non facciamo più corpo unico... e siamo deboli... il nostro giudizio non ha più valore, la democrazia è morta... ma... la fame è ben armata... non sono poi così sicuro... ci sono paesi che vivono una situazione simile, di completa sottomissione e continuano indefessi a chinar il capo... speriamo non sia così anche per noi... che tra un po' (sono fatalista) ci tocca! condivisa( e ps: il colore rosso m'impenna il cuore... che io son schierato)
molto intensa questa poesia e molto originale, complimenti all'autrice che sempre incanta coi suoi versi
Ottima riflessione... in fondo le nuove generazioni sembrano non forgiate per certe cose... ma nella vita non si sa mai. Certo è che i ricchi hanno imposto regole sempre meno comprensibili e dominano i furbetti del virtuale. L'economia reale non corrisponde ai valori di borsa e di qui tanta speculazione che ha il potere di azzerare economie di Paesi interi. Che dire spesso viene voglia si di rivoluzione! Splendida la Infiocchetto!
Intensa ribellione in questa lirica, che si auspica una rivoluzione a tutte le parole astruse usate come baluardi dai media per impedire la comprensione alla massa, e una chiusa che è un monito, cruda verità. Il problema espresso in termini economici, è dura realtà di chi non riesce più a soppravvivere. E il pericolo è nell'aria... Lirica che affronta un tema condiviso, in versi particolari, di una intensità unica!



