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Riflessioni 18 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1576 letture

Il pentito

elisabetta tegas 119 poesie pubblicate
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Grida l'anima del peccatore si piega come ferro incandescente Invisibile piaga del pentimento Umida di singhiozzi la parete della stanza nell'inferno della solitudine Poca luce nei giorni interminabili in attesa del verdetto
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L'autore
elisabetta tegas

Sono nata e vivo a Taranto. Lavoro come educatrice all'infanzia per il comune della mia città. Ho due figlie meravigliose,Federica e Ilaria. Amo la vita! la musica e il teatro,tutto ciò che è arte. Scrivo racconti per bambini, disegno e realizzo pizzi irlandasi. Sono impegnata nel campo del volontariato. L'amore per qu

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Commenti (7)

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a tutti tocca dare un'altra possibilità, bella riflessione, complimenti

Giacomo Scimonelli19 febbraio 2012

purtroppo io la penso in maniera diversa... chi ha commesso particolari crimini può pentirsi ma la macchia che ha lasciato resterà per sempre... mi riferisco a crimini orrendi come le violenze alle donne ed ai bambini anche in tenerissima età...pentimento sì...ma sempre chiusi devono restare... chiusi nei loro silenzi... silenzi di pianto che hanno sconvolto e torturato la vita di innocenti anima... anime rovinate per sempre... in questo caso la seconda possibilità per me non esiste... no... perché le innocenti vittime non avranno più la seconda possibilità di riappropriarsi di un'innocenza violata e rapita per sempre... versi ben scritti e meritevoli di confronto

Duilio Martino19 febbraio 2012

Splendida lirica che sa cogliere gli aspetti salienti sia del pentimento che della solitudine della galera. Molto significativa la chiusa che pone un interrogativo di fondamentale importanza che chiarirà, tra l'altro, se il pentimento è credibile o meno. Splendida Fiocco meritato!

Giorgio Dello19 febbraio 2012

Una poesia che fa riflettere ed invita al confronto, al di là delle proprie opinioni in proposito l'autrice con questa toccante lirica unisce riflessione e sentimento alla scelta dell'anima e all'inferno della solitudine che racchiude il cuore!"

Splendido Leotta Michele20 febbraio 2012

una grande POESIA, colloca il bagliore d'un cuore che d'offesa paga alla società...ma il pentimento lo rende più umano e coglie l'abbordato sentimento come in questa fantastica evidenza POETICA molto ben sancita che ci dona... la... STUPENDA AUTRICE... complimenti

Sara Acireale20 febbraio 2012

Condivido perché penso che si può sbagliare ma è possibile anche il pentimento, la redenzione. Il carcere come viene oggi concepito non da nessuna possibilità di redenzione... carceri superaffollati, mancano le più elementari norme igieniche. Anche se un uomo ha sbagliato (secondo il mio parere) resta sempre uomo e da tale va trattato. Un tema difficile svolto egregiamente dall'autrice...

Angela Fragiacomo26 febbraio 2012

e credo che non vi sia pena che possa esser inflitta, più grande di quella che può imporre la propria coscienza! grande poesia per un tema di grande attualità e profonda riflessione... davanti a sé stessi i conti sono i più salati!