Donna boteriana
Hai le cosce
ricamate di seta nera
e i sensi sono
in bufera.
Succhio avidamente
il tuo ventre
e ti contorci,
languida e morbida.
Ci penetriamo adagio
e le tue labbra
esplorano ciò
che resta da esplorare.
Godiamo, ariamoci
perché così
la natura pretende.
Ti libero i seni materni:
o boteriana figura
m'appaghi e mi rendi felice.
Domani ancora,
c'inseguiremo come
onde a lambire altre sponde.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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