Giochi di rabbia
Come stai bene lassù
reale, potente, nudo
alla ricerca di briciole di complicità
che ti illudano di essere
democraticamente umano.
Labbra sottili come rasoi
che tagliano l’aria affilando le lame.
Occhi che indietreggiano davanti al mare
e danzano giochi spauriti
terrorizzati dalla tua nudità.
Forse sei solo ma non lo devi sapere.
Aggrappati alla tua cattiveria
e lascia andare le tue lame distruttrici.
Trova conforto nell’azione pura
scavalcando cadaveri e ossa putrefatte
nel cimitero della tua vita.
Cancella l’immagine delirante
della vita che passa anche per te.
Allontana le tue illusioni
e coprile di fango purificatore.
Entrerai prima o poi in quella stanza
dove tutti trovano specchi su misura.
Rifletteranno solo la tua nullità.
E non avrai altro che le tue dita
per accarezzare rughe non accettate
meravigliose dimostrazioni di vita
spietato risultato della tua morte
Dovrai solo scegliere.
E ti renderai conto
che hai già scelto
di essere morto
e mai nato
©
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