Sulla strada di Castelfiorentino

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
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Diretta come un pugno nello stomaco! Quanto effimera può essere la gioia, nutrita di speranze che il destino ha riservato ad un'altra vita... E la sottile ironia che sembra accompagnare inizialmente questi versi s'incrina, per lasciare il posto ad uno sbigottimento che non ha ancora trovato la strada della rassegnazione.
Poesia indovinata. Breve ma intensa. Da incorniciare!
Versi diretti e molto incisivi, che dimostrano, quanto a volte, la speranza si nutre di un nulla, sospeso come quello sguardo alla finestra e nello sbocciare di quelle rose che sfioriscono e rinascono a nuova vita come quell'attesa senza fine.
Gioia che scorre con vivacità in questi versi di speranza e d'amore. Ricordi che sbocciano come le rose!
Esemplare l'associazione amore e speranza in un passar degli anni che mai svaniscono l'affetto profondo e che è sempre condivisibile con altri prima che sfiorisca... molto bella.





