La guerra non è di Piero

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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c'è un refuso, e poi, che durezza. tutti i giochi di parole tramontano su questa durezza, così calibrata, così grigionera. così, umana per quanto disperata.
fermati omissam, fermati adesso lascia che Alessio ti passi un po' addosso dei poeti in battaglia tu porti la croce chi fece poesie perse in cambio la voce sì tu non mi udisti e il tempo passava con le ragioni e grossa la fava ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera e mentre poetavi e rompevi le palle vedesti un uomo in mutande gialle che aveva il tuo stesso identico umore ma la poetica di un altro calore sparagli omissam, sparagli ora e dopo un verso sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue e se gli sparo in fronte o nel culo soltanto il tempo avrà per petare ma il tempo a me resterà per poetare scriver degli occhi di un uomo ch'è un mulo.
massimo, questa vale una vita... consentimi modestamente di considerarla la tua punta massima... a pari merito con tutte le altre!
In guerra, ammazzare un altro, è sempre come ammazzare anche sé stessi. Il nemico è il fratello. Se muore l'altro, muoio anch'io.
"sono stanco di vivere ogni volta che ammazzo" in questa frase c'è tutto: dolore paura senso di colpa incapacità di cogliere il senso di dover sparare ad un altro (mors tua vita mea) Semplicemente geniale
la guerra è agghiacciante molto più della morte, e lo è per i vivi più che per i morti... in cosa trasforma un uomo, la guerra? in un soldato? no... in un disperato... dissociato da se stesso... semplicemente agghiacciante! sconvolge la vena poetica di questo autore che parla di morte e amore, con la stessa naturalezza e la stessa intensità...arriva come un treno in corsa, e ti travolge, nel tuo quotidiano routiniano... esaltante! inchino, ammiratissima, ed anche un po' invidiosa (senso buono) per tanta bravura!





