Il poeta (quello vero)
Taoco Glotami
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La poesia…
considerazioni
dichiarazioni convulse
vomitate dalla voglia d’esser poeta
inasprite dal dissenso
o dall’assenso dell’altrui fazione
e la poesia…
lei non centra in tutto questo
lei vive
muore
soffre
ride
nasce
germoglia in un giardino
di terra fertile
o sul ciglio di una pietra
dalla mente di una fanciulla
nobile e preziosa
o dalle mani ruvide e stanche di un uomo
supino
coi ginocchi piagati
figlia dell’amor più bello
o della divina follia
il poeta è il principe del vento
e non lo sa
è in esilio in questa vita
la sua
è oltre la soglia
dove può volare
con le sue ali di gigante.
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (1)
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Antonella Scamarda21 febbraio 2012
Il vero Poeta, infatti, non si sente un poeta, egli scrive confondendosi al proprio sentire e divenendo egli stesso ciò che scrive, così che di volta in volta sarà oceano o stella, sarà lacrima o sorriso, buio o luce e ancora nube o vento... Il Poeta scrive in solitudine, staccato da una realtà con la quale non si sente in sintonia, dove trova l'arcana compagnia delle Parole, e ad esse si unisce, così...semplicemente, senza volere... senza sapere... senza pretendere... solo chi legge e riesce a saziare la sua mente e il suo cuore, sa che egli non è solo, sa che egli è un Poeta.

