Homo homini lupus
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Ossa sbiancate da cerimoniali insulsi
nei cimiteri della memoria.
Insano balsamo
per coscienze imbalsamate.
Ma sulla soglia dell’ignominia
tra i monumenti della barbarie
cresce l’erba maligna dell’abbandono.
S’arrampica sui torti degli altri
e chiude le imposte ai propri.
Impostori del progresso illuminato
come fuochi fatui c'ammorbano l'aria
nei cimiteri della vergogna
vestono la cupidigia di laidi guadagni
con impeccabili abiti talari.
E’ facile abbattere i muri
purché non siano quelli
della propria dimora.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Giuseppe Boccanfuso20 febbraio 2012
Quando leggo versi così profondi mi interrogo sulla mia vita e sul valore che ha... noi siamo un passaggio che se fatto bene un giorno sarà ricordo d'amore. Complimenti splendida poetessa
Emanuele Martina20 febbraio 2012
splendida la chiusa, molto apprezzata tutta la lirica, versi che si susseguono con decisione in uno stile magistrale, complimenti


