L'altro oggi
Mentre andava,
il riecheggio della sua voce
già l'altro monte raggiunse.
Frondavano i tronchi
alla melodiosa vibrazione
e gl’uccelli
libravano su quelle note.
Al tramonto i raggi
ancora quella luce trasmettevano
e la stella pulsava ansiosa,
ché lo sposo andava cercando.
Io da quell'erba non mi mossi:
guardavo l'impronta mortale
confondersi e sparire,
odore leggero
che la brezza donava
al mondo assetato.
La terra invidiosa
quel profumo umiliava,
mentre l'alba traboccava
di vita nuova.
Ancora torno a quel pendio
Di speranzosa assenza intriso
E genuflesso su quella croce
vivo.
©
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