A febbraio... Venezia
Laura Chiarina
216 poesie pubblicate
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Seguo la fuga del gelo
sui ponti addormentati
frammenti d'allegria
rincorrono echi cristallini.
Battono i miei passi
il tempo della risacca
nei canali;
le gondole vacillano
proiettando ombre sinistre.
Sei sopravvissuta
splendida Leonessa
allo stupro
di Messer Carnesciale.
Grottesche figure
trascinano velluti
e damaschi lungo
calli e campielli.
La luna nasconde
il suo cereo pallore
dietro una nuvola grigia
si sciolgono man mano
voci e rumori.
Piazza San Marco
immerge i suoi sogni
nel chiarore dei lampioni
il vento solleva
un turbinio colorato.
E va verso il mare
lo strascico malinconico
del giorno di festa.
©
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L'autore
Laura Chiarina
Nulla di notevole posso dire di me. Sono una ragioniera mancata, altri sarebbero stati gli studi che avrei voluto seguire. A diciannove anni il primo impiego in una Ditta privata. A 21 l'avventura di vincere un concorso pubblico, che mi vide per dieci anni, soffocare tra fascicoli e montagne di arretrati... Scrivevo g
Commenti (1)
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Aldo Bilato22 febbraio 2012
scrittura fluida e ben dosata... versi che attingono dalla tavolozza colori ed impressioni... creando un quadro ben delineato in cui figure e figuranti, s'apprestano a lasciare la scena... "e va verso il mare/lo strascico malinconico/ del giorno di festa"...

