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Sociale 21 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4205 letture

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Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Appaga i figli l'immagine riflessa dal ciglio paterno; rende speciale un pasto abituale il grembo materno - colostro e battito vitale danno sostanza ai non maturi gigli-. Per ogni tempo un appropriato pasto; ciò che sembra normale la malvagità può rendere fatale, così – al vespro – in dispensa resta il guasto. Snervati gli arti - come il morto fogliame che celermente molla il ramo - non da forza ingozzarsi di scarti.
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Duilio Martino
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Commenti (26)

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maria cavallaro21 febbraio 2012

hai toccato le tappe della vita attravero il cibo, dal latte materno che dà vigore ai piccoli fino al doloroso epilogo della vecchiaia che si nutre di scarti d'amore senza forza. Ma spesso la vecchiaia si lascia andare, chiusa nella sua malinconia non riesce a cogliere nemmeno i virgulti d'amore che scaturiscono dal cuore di un figlio che ama di un amore che non vede gli anni. Commossa condivido questi versi e li dedico al mio papà che mi ha lasciato da poco.! !!

antonio alberto fiorino21 febbraio 2012

Duilio (spero ti ricorderai di me Nave espero) bella e significativa, ti ho visto oggi per la prima volta sul sito e mi accingo a leggere anke le altre. Anke io scrivo su questo sito spero di risentirti e condividere con te emozioni e pensieri. a presto e complimenti per la tua autenticità

Rita Stanzione21 febbraio 2012

Profondo significato, trattato con versi eleganti. Plauso all'autore.

carla composto21 febbraio 2012

le varie fase dell'età trattate dal bravo poeta con belissime metafore versi sempre incantevoli e sentiti... molto apprezzata

Fiammetta Campione21 febbraio 2012

Un viaggio attraverso la vita in metafore molto efficaci, interessante l'accostamento tra cibo e amore. Splendida, di notevole profondità!

Arcangelo Galante21 febbraio 2012

Versi molto belli che descrivono l'intero ciclo vitale di un essere vivente, dai primi vagiti, delicatamente descritti dall'autore in quei "squisiti pasti abituali" sino al nutrimento degli anni del pieno vigore, per terminare con la tarda età, nutrita di scarti, privi di forza. Una riflessione che giustamente l'autore tratta come un serio argomento, pur nel gioco di rime utilizzato nella sua stesura. Molto apprezzata.

Cinzia Gargiulo21 febbraio 2012

L'excursus della vita attraverso il cibo trattato con metafore suggestive. Opera ben costruita che si legge con grande coinvolgimento perché l'argomento ci riguarda tutti.

EnzoL21 febbraio 2012

un testo ricco di immagini e di significati... ho letto e riletto il testo, un autore che con grande stile stende delle vere perle poetiche ammirato!

C

il ciclo della vita, dalla primavera all'inverno, magistralmente descitto, eccelsa poesia, complimenti

Mario Contini21 febbraio 2012

bè, io da buon ignorante ammetto di aver cercato il significato di "colostro", sono sincero. Ma la poesia è splendida, complimenti davvero all'autore. Un bel fiocco e segnalo.

Laura Maira21 febbraio 2012

Questa poesia magnifica mi dà tantissimo il senso dello scorrere del tempo, della caducità delle cose, come foglie in autunno... Bellissime immagini e metafore, come quella del 'ciglio paterno'... Chi non si è identificato col proprio padre? Versi profondi e complessi che solo un grande Autore poteva permettersi. Vai a segno e colpisci Poeta, . Complimenti.

Berta Biagini21 febbraio 2012

Il percorso della vita si divincola in questi versi che sempre più riescono a coinvolgere nella lettura - curiosità per vedere sino a che punto l’autore riesce ad arrivare.

alessandro mazzeo21 febbraio 2012

Un testo di grande significato, sul nostro scorrere inarrestabile e inevitabile. Di forte impatto emotivo

Rita Cottone22 febbraio 2012

...il tempo che passa... si nasce... si cresce... assaporando nuove"pietanze" ricche e saporite... poi si torna un po' indietro alle cose più genuine... semplici... facilmente da... digerire... la vita di un uomo... un libro di storia aperto e che si chiude con la morte... ma prima ancora con il sentirsi inutili dopo aver dato tanto di se stessi...

Giacomo Scimonelli22 febbraio 2012

versi sentiti ed importanti per l'argomento trattato, eleganza e melodia attirano l'attenzione fin dai primi versi, lettura scorrevole e ben stilati, commenti meritati e tutti condivisibili... complimenti all'autore

Shelly Nicole Del Santo22 febbraio 2012

Adeguata e meravigliosa alternanza di rime, in versi ben stutturati e di significato appropriato e profondo. Le metafore, lasciano ben immaginare e intendere il significato dell'emarginazione, provata nell'ultima fase della vita di una persona. Autore sensibilissimo e attento nel delineare in versi poetici seri problemi sociali... Complimenti

S
Sadness22 febbraio 2012

Plausi sinceri per questa bellissima composizione, ritmata e musicale da una forma pregiata pur trattandosi di tema serio; bella e toccante l'immagine del latte materno e della vecchiaia, del ramo colassato ... segnalata, opera sentitissima.

Angela Fragiacomo22 febbraio 2012

ed è dolore vedere i nostri vecchi con le mani nella spazzatura a raccattare scarti, ai margini dei mercati e di questa società che ci abbandona, una società che non si occupa, men che mai si preoccupa, di piccoli e anziani, piuttosto interessata a spremere i produttivi, la fascia di mezzo, che paga le tasse... che vergogna, che orrore, che dolore... grande tema, grande stile, grande poeta

Giovanni Chianese22 febbraio 2012

Una lirica ben stilata, ritmata da versi notevoli e con alto contenuto sociale, oltremodo pregnante di esaurienti riflessioni nel sottolineare le marcate differenze agli estremi dell'esistenza umana. Dall'infante come puro germoglio, accudito e rincuorato dagli affetti dei propri cari, all'anziano oramai debole e improduttivo, che considerato inutile da una società dedita ai conflitti d'interesse, lo mette in isolamento senza offrigli neppure gli scarti per la sopravvivenza. Ne sono notevolmente coinvolto, condivido appieno con un fiocco di solidarietà.

Annamaria Barone22 febbraio 2012

scarti da mangiare, avanzi, di cibo e di vita, solitudini e lontananze insormontabili, e la lentezza dei gesti e dei pensieri, legati ad un passato di forza e di energia, di attività di potenza. Tutto rallenta, molte cose tacciono, gli amici che sono già andati via, grandi dolori, piccoli dolori, delusioni nutrite dalla dimenticanza. E questo meraviglioso autore tratta con immensa bellezza e forza un tema molto delicato e che tocca corde dell'anima che a volta non risuonano... più.

Idalgo Visconti22 febbraio 2012

Come ti eri proposto, hai cesellato con rime un argomento che è base nell'essere umano la maternità, il nascere, l'essere che ci dà vita... e dalla quale dopo esserne stati collegati con un cordone ombellicale, per il resto della vita ne rimaniamo legati dall'amore... Piaciuta...

Sara Acireale22 febbraio 2012

Sempre molto profondo questo autore... una poesia dal contenuto non facile ma che è stato redatto splendidamente percorrendo le varie fasi della vita, dalla nascita alla vecchiaia quando non si ha più forza e vigore e che si nutre... di scarti, in tutti i sensi... Diamo più amore ai nostri anziani perché loro ne hanno dato tanto nella loro vita. Molto sentita e condivisa... La conservo con un bel fiocco

Artemisia22 febbraio 2012

Si nasce, si attraversa la vita... si muore. Ma cos'è la vita se non esiste un vissuto. In quest'ode si scivola nell'amore della famiglia, nella crescita dei figli... nella solitudine che resta, quando si allontanano gli affetti. E i dubbi... quelli restano sempre, e sono accompagnati dalla solitudine. Davvero tristi i tuoi versi, ma veritieri. Complimentoni!

Donatella Pezzino23 febbraio 2012

Un vibrante realismo attraversa in questi versi un percorso quasi obbligato dalle tenerezze e le attenzioni che si ricevono da piccoli alla trascuratezza che troppo spesso viene riservata all'anziano. Scarti e tormenti diventano così il triste pane quotidiano. Un tema difficile e purtroppo attuale trattato con delicatezza e sensibilità prende forma in una lirica elegante e sincera. Complimenti di cuore all'autore.

Splendido Leotta Michele23 febbraio 2012

non ho molta memoria, ma a volte alcune POESIE ti richiamano perché eccelse e immortali nel tempo... come questa che mi sublima la mente ed il cuore... complimenti AUTORE

Miriam Badiani28 ottobre 2012

Interessante riflessione, originale testo. Una poesia particolare a mio avviso, assai ben costruita e modulata nei ritmi e nelle immagini. Complimenti.