Diamante
chiamami
dal tuo allegro silenzio
fammi sentire la tua voce
odi i telefoni
i messaggi
e pensi di amanti
che forte mi si inerpicano
tra le scapole
come figli d'ebano
tu non passarmi accanto
vetta lucente a cui aspiro
non guardarmi come fredda
sentinella
stringimi forte nel tuo tempo
e quando il sole calera'
lasciami come un riflesso
che sfuma adagio.
Non saro' che poco colore
di una notte,
la mia.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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