Evanescenti brandelli di me e di te
Grazia Longo
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Evanescenti brandelli di me e di te
sventolano tra le labbra morbide del cielo
lontani da una terra che non accoglie semi.
Ondeggiano i veli impalpabili dei pensieri
poggiati su un soffio di vento leggero
e via via m’accorgo della tempesta
che mi gira attorno e mi dimora dentro.
Stranita ascolto il ticchettio sommesso del tempo.
Raccolgo il suo messaggio stracciato
nella bottiglia spezzata dei “mai più”.
Sulla riva riarsa rotolano i ricordi
a volte rimpianti, altre volte rimorsi ...
Mi perdo e mi ritrovo in una goccia d’acqua
che lenta riga le rughe della scogliera.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Giuseppe Boccanfuso22 febbraio 2012
Eccola la magia della poesia... una penna, un foglio e dei ricordi che diventano versi da leggere e che daranno sempre la stessa emozione, grandissima poesia ricca d'amore, perché l'amore vive sempre anche in un ricordo che può far male.

