Sole d'inverno
Amedeo Falco Teophilus
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E guardo l'infinito
del mio mare nero,
che gemendo ulula
l'atroce umano
spasmo, e mal
s'addice il chiaro
orizzonte, che mai
trova onorato spazio
per intrecciar gioioso
il suo candor, che
da tanta parte disincantata
fresca fonte d'armonie
fu per le secche brame
dell'ansioso mio logoro
cuor, con l'oscura veste
delle impetuose e gelide
acque, che prodighe
dilapidano al tempo
il tiepido calor dell'inerme
Sole d'inverno.
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Amedeo Falco Teophilus
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