Sogni e bisogni

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
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intreccio stupendo di emozioni che il cuore inibisce o devia nei frastuoni che può impigliare l'anima e il corso della vita POESIA affascinante col rilievo sublime che al fine pone la sua splendida sobrietà concepita in quel sentire in essenza d'essere, in rinnovati... sogni e bisogni sinceri... MERAVIGLIOSAMENTE BELLA E SENTITA
Bellissima e commovente quanto la sento ...La vita che lascia dietro di sé sogni, forse quelli superflui ma anche solo irrealizzabili... sogni che chiudono l'orizzonte ...e confondono... Una chiusa stupenda!
e che bellissima metafora questi gabbiani che nella vita cavalchiamo, potenti sogni che ci spingono avanti ma che a volte sdrucili spariscono e s'adombrano... un testo pregno e profondo con una stesura fluente e musicale un piccolo capolavoro della Barone ammirato
Un cielo dove solo pochi sogni spaziano, quelli realizzabili, che si affidano alle corrrenti ascensionali, non più gabbiani voraci, ma pazienti aquile. Lirica intensa e condivisa, molto bella!
i più sinceri, limpidi veri... i sogni che coltiviamo con più convinzione, quelli che non sono solo voli pindarici, ma progetti da realizzare... saranno di meno, certo, ma traguardi da raggiungere... e cala l'incertezza, la tensione, l'ansia del "tutto e subito"...più solidi nei nostri principi, su basi più convinte e convincenti... lirica d'ampio respiro, come il volo d'un gabbiano... incantata!
Commuove questa lirica... immagi bellissime che sono di per se poesia... e versi acattivanti. Sogni ed ambizioni scremati col tempo e nel tempo ma restano quelli buoni... squisiti... i migliori. Ammirato Infiocchetto e segnalo!
Cosa è la vita se non un continuo rincorrersi di sogni e di bisogni, di speranze e aneliti, di illusioni e di chimere. Ho letto e riletto più volte questa poe, lasciandola sedimentare quanto basta per averne una lettura più consona e mirata. Perché anche se la Barone non cavalca lo scrivere ermetico resta legata a una metafora ampia e diversamente interpretabile. Questa gentile introspezione nasce dalla riflessione sulla maturata conoscenza di se stessi, che arma l'attore di strumenti idonei a discernere vaqui assegnamenti da più profonde interazioni operando di fatto quella scelta mirata a rimuovere quanto è stato fatuo esercizio di maturazione da quanto realmente rappresenta fondatezza. E ne restano apparentemente pochi... ma sono sinceri
c'è modo e modo di parlar di gabbiani e qui l'autrice lo fa con un sentimento e un'abilità fuori del comune
Come sempre è potente l'immagine poetica trasmessa dall'Autrice. Abilmente interpretate e descritte forti emozioni e il cammino della Vita. Par di vedere un fragile figura femminile percorrere una strada; impaurita e fiera. Negli occhi tanta delusione ma anche il riflesso di cieli nuovi, mete da raggiungere, desideri da vivere. Consapevolezza... Sincera la mia ammirazione.
Tantissime volte mi fermo a guardare nel silenzio l'immensità del cielo... tra gabbiani che spaziano volteggiando e planando sicuri... e nel loro gioco sicuro affido i pensieri e i sogni... cercando quei passaggi sicuri... sospesi tra nuvole a volte troppo grigie e altre colorate dalle tinte dei tramonti... mentre il vento riesce a spazzare via quelli irrealizzabili e fatti di oscure ombre... a nasconderli agli occhi per dare spazio al'azzurro... a quei desideri che si accontentano delle piccole cose che respirano la realtà... Delicatissima... e piena di sensazioni sempre nuove su cui poggiare il passo di ogni giorno... Molto apprezzata...









