Nelle vene le urla della luna
Grazia Longo
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Isole le stelle
un arcipelago di luce nel buio
come i miei occhi nei tuoi
a bere il tuo vino di mani e labbra
col sangue dei tuoi baci sulla pelle
e nelle vene le urla della luna
a spezzarci le ombre
tra i petali senza avvenire.
Eravamo creature aeree
fuori dalla prigione
dei perché.
E a lambirci gli anni di vetro
era soltanto il fiato
c’aveva perso le parole.
S’impigliarono le ali
nel cappio doppio
d’un sussulto solo
-il primo e l’ultimo-
per volare nel silenzio
e cadere in uno sparo.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli24 febbraio 2012
intensa e ben scritta quest'opera regala un momento impossibile da non condividere... emozioni dell'Autrice che vivono nei colori dei versi mai banali e ben scritti... apprezzata
Giuseppe Boccanfuso24 febbraio 2012
S' impigliarono le ali nel cappio doppio d'un sussulto solo, il primo e l'ultimo, per volare nel silenzio e cadere in uno sparo... Semplicemente stupenda nella sua aromia, questa chiusa vale da sola la lettura dell'intera poesia.


