L'incontro del mare e della terra
marco proietti
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Tremula, all’orizzonte la terra
linea sbiadita sull’onda dei ricordi,
spumosa baldoria imprigionata nei fiordi
esangue tappeto sotto la chiglia
di sonnecchianti velieri,
e il mare, sembra nudo nella sera
scevro della fragranza del mirto
muto di parole ingoiate ai tramonti solitari
che bramavano altri occhi,
attimi di ambrosia dove il nettare del crepuscolo
era acqua di rose e la terra un vivido idioma pulsante,
l’incontro, della terra e del mare
era viva espressione del mio corpo vibrante,
e placide onde di capelli al vento
intreccio di anime nel cuore dell’oceano,
carezza dell’acqua a ricoprire la vanità dispersa
sugo della vita per un corpo spaccato e riarso,
erano conflitti gioiosi di risacche
e vocianti emozioni di anfratti
che maestose echeggiavano vertigini,
era l’incontro di mare e di terra
un destino di festa e di tenera dolcezza,
un sapore di frutta e di eterno,
un dilemma di splendida bellezza,
ancora adesso, che cerco il lume della ragione,
che immagini rovinose di drammi e tristezza
deturpano il ricordo di un sogno lontano,
ancora adesso… non so se sia più terra o più mare.
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marco proietti
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