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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Barbara Golini
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Ribellione 24 febbraio 2012 · lettura 2 min · 2861 letture

A noi rivoluzionari della parola

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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sorge il sole oggi dietro quel monumentale colle si dice che a parlar bene ci si distingua tra le folle eppure io queste folle incolte le adoro i loro congiuntivi sbagliati i loro vocaboli storpiati dietro quelle rughe e incolte menti scopro qualcosa in più di quello che sento da bocche autorevoli la sofferenza e il valore della vita del sogno e del coraggio : non ascoltare quel tuono che rimbomba a voce grossa dalla radio dicono che sia la voce della verità: "eppure -avrebbe detto il mio trisavolo- entra in una sola scatola!" diretto o indiretto: dovremmo avere il coraggio di usare le nostre colte parole a sostegno di queste folle incolte perché abbiano un giorno il diritto d'esser colte! ci privano lentamente di tutti i nostri diritti facendoli passare per necessità e alle lacrime di quelle famiglie che in Grecia hanno perso tutto si ha solo il coraggio macabro di contrapporre un benedetto: " colpa loro"! dell'etico e umano sentimento non rimane traccia in queste menti colte...(che tristezza!) sì! ho il coraggio di dirlo!: "trovo indignitoso e disumano poter guadagnare all'infinito, mentre intorno a me la gente s'accascia per strada e muore di stenti" disumano il nostro osservar dall'alto e giudicare - l'unica parola da rivalutare ora: SOLIDARIETÀ che cosa è la poesia e la cultura se non la voce forte del sofferente? Lasciaci piangere maestro indegno d'un'economia rampante: "a noi hanno mangiato il fegato a te il cervello!"
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"we don't need no education We don't need no thought control. No dark sarcasm in the classroom. Teacher, leave those kids alone." svegliamoci! "We don't need no thought control."

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (6)

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alessandro mazzeo24 febbraio 2012

L'unico aggettivo che mi viene in mente è MONUMENTALE... parole coraggiose di chi osserva la realtà che ci circonda e riesce a filtrarla ed interpretarla secondo la propria coscienza. Davvero una prova da incorniciare.

Pino Penny24 febbraio 2012

sarò pluerile... ma credo che un "artista"è tale, se riesce a "vedere"al di là del suo naso, senza giudicare nessuno. la tua stupenda, mi dice che non siamo ottusi e che la sensibilità è anche quella d'accorgersi della realtà andando oltre l'ovvietà che dai media ci vorrebbe condizionare. BRAVAAA

Splendido Leotta Michele24 febbraio 2012

ENORME GIOIA ATTINGO e mi sollazzo il cuore leggendo questo umano splendore POESIA egregia richiama quei valori nel sublime della dignità...impegno poetico ECCELLENTE COMPLIMENTISSIMI è FANTASTICA

Aldo Bilato24 febbraio 2012

poesia d'altri tempi... quando ancora i poeti (quelli veri) vivevano sulla loro pelle i tormenti... la Golini impersona il momento storico (che poi, non è cambiato) sofferendo...

Angela Fragiacomo27 febbraio 2012

non po'sso ché condividerne il senso, dal primo all'ultimo verso, aggiungo, a cosa serve tanta cultura, se non ad aprir la mente... il cuore... lo sguardo al prossimo... ad arricchire l'animo... e se non fa questo, meglio esser ignoranti e sbagliare i congiuntivi, ché divenire ottusi, biechi e ciechi nei salotti perbene! Sono molto arrabbiata, questa lirica dà voce al mio stato, allo sgomento di veder un'intera classe po'litica e dirigente, mangiare nel piatto in cui sputa, ciuccia sangue, senza ritegno, vergogna, colpa, rispetto, senza la minima parvenza d'aver coscienza. Talvolta fatico a credere ché tutto ciò sia vero, non mi riconosco in questa parte d'umanità, divenuta disumana. Insegnamo ai figli a usare la loro testa, sempre!

Francesco Rossi28 febbraio 2012

Magistrale. Contenuti che condivido in assoluto. Un gran contributo alla SOLIDARIETA'. MI complimento.