Rabbia
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (5)
una profonda riflessione, si mascherano bene questi scellerati, vili, che uccidono la purezza dei bimbi, apprezzata
Spesso i mostri si nascondono in famiglia e le cose vengono taciute e questo è un fenomeno vecchio come il mondo, purtroppo Poesia forte come lo è il tema, molto apprezzata.
L'innocenza violata per sempre, senza alcun ritegno. Il modo più indegno per trattare un innocente, che da quel giorno non potrà mai più essere lo stesso... Nessun perdono, dice l'autore ed io che odio la violenza in ogni sua forma, faccio eccezione per tali delitti che meritano una dura e lunga condanna.
Forse si pente... ma poi ripropone le sue gesta insane... e ogni volta si pente... il suo delitto lo consumerà senza perdono e bandito da qualsiasi cuore perché la sua anima è già morta... bella poesia complimenti
Contraccambio il tuo giudizio commentando questa tua sulla pedofilia che è peraltro un argomento parecchio ostico. Che dirti? io di queste tematiche preferisco non occuparmi e non saprei dirti se mi hai trasmesso l’orrore che un bambino vittima di abusi potrebbe provare. Però so che il tuo componimento è ben scritto e nello sdegno che fatti questi non sempre vengono effettivamente puniti ed il prezzo pagato dalla vittima ricade poi inevitabilmente su tutta la società.



