Vivere o morire
Mario Contini
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Ho assistito inerme al trapasso
dei miei giorni lieti
al patimento
d'un cuore trafitto
al supplizio di un'anima persa
ora langue la coscienza
ch'è lesta
a supplire l’incoscienza
nell’ennesimo
percorso della mente
dove rantolano sfiniti
pure i pensieri
giunto all’ineluttabile bivio
m’osserva insistente la sorte
ch’esorta la scelta
e annaspo,
risalgo riscoprendo la vita
m’incoraggia la voce
che dal mio ventre sale
urlandomi dentro potente:
“guarda che si fa
sempre in tempo a morire!”
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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Laura Maira27 febbraio 2012
Quando la morte appare l'unica salvezza... E dal dolore nasce quella forza... di lasciarsi andare, desiderare l'oblio... Grande poesia sofferta e profonda di grande impatto. Complimenti. bellissima

