Consumati giorni a bruciarmi negli occhi
Grazia Longo
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M’immergo nell’oscurità di fatua luce.
Stride il crine sfrangiato degli anni andati
graffia le corde d’un violino senza voce.
Consumati giorni a bruciarmi negli occhi
guardando quest’inverno che non passa
con sotto il braccio la mia bambola rotta.
Una freccia avvelenata mi sanguina le dita.
A un passo dalla morte, un battito più forte.
L’ultimo bacio sulle mie labbra è una ferita.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Federico Montanari26 febbraio 2012
Mi piacciono molto queste immagini e questi versi... bella poesia!

