Un’alba di febbraio
Antonella Modaffari Bartoli
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Già, chiamano marzo
questi giorni.
Con albe di effimera
bellezza.
Piccoli fili d’erba
già s’annunciano e
timidi si aggrappano
alle pietre.
Io guardo ammaliata
i primi raggi, di un sole
che nasce dolce e
calmo.
Ti attendevo anche oggi,
come sempre, a
dissipare le paure
e le mie ansie.
Ma da lontano sento
la tua voce, e poi ti
chiudo in me, nella
mancanza.
©
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Commenti (5)
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Sergio Melchiorre26 febbraio 2012
L'attesa, a volte, riserva piacevoli sorprese... L'importante è dare un senso alle cose in cui si credono.
Francesco Rossi26 febbraio 2012
L'attesa poetata come piace a me, un rifiorire costante di stagione in stagione, Baciano i raggi del sole questo meraviglioso amore. Complimenti.
Nadia Mazzocco26 febbraio 2012
Versi commoventi che risplendono come diamanti in tutta la loro bellezza fino alla chiusa ... Poesia scritta col cuore e con l'anima. Mille applausi!
C
Citarei Loretta Margherita26 febbraio 2012
anche se la natura esplode nella primavera la mancanza dell'amato ingrigisce la vita, complimenti
Donatella Pezzino27 febbraio 2012
Il timido annuncio della primavera fa rinascere nell'animo la speranza che presto si spegne nel gelo di un'altra delusione. Stupenda poesia profondamente sentita, letta con piacere e ammirazione.




