Liberi mai
Giorno s'alza sull'onda del grido
s'annida il suo ghigno
-notte discende su pozza di sangue
nel nido spogliato del cuore
innocente-
come cuculo sospinge i sogni
in un baratro oscuro
e muoiono
Resta solo feroce la fame
che ha ucciso
apre la bocca a divorare
cioè che i padri riportano in dono
a piccoli, che pigolano piano
Liberi mai
-volare ora è pura illusione-
ma si può camminare
e passo per passo portare
le briciole avanzate da quei corpi violati
a nutrire speranze di tempi migliori
©
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