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Sociale 26 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2090 letture

Solo il vento lo sa

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Ritorni all’alba la pioggia lava via il trucco scadente e l’onta del peccato si scioglie nel tuo dolore Ritorni da quel mondo di lupi bramosi di carni sensuali che brancola nelle foreste della notte Sopra quei marciapiedi si decide il prezzo per il sacrificio non voluto Un turpe mercato di vite segnate per sempre Un cosmo perversamente nero come pece Finalmente sola attendi il sonno rannicchiata su lenzuola sgualcite sature di profumi lacrime e rimmel e rinchiudi la mente in un illusorio acquario per dimenticarti che esisti...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata alle tante donne che espatriano dalla loro terra con l’illusione di un lavoro, vengono obbligate poi a prostituirsi ... Una piaga nel mondo odierno... la porta nera oltre alla quale c’è il buio.

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (11)

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Fiammetta Campione26 febbraio 2012

Parole di comprensione che mi trovano in comunione assoluta con l'Autrice e con il suo pensiero. Qualunque cosa si pensi, vendere il proprio corpo è sacrificio estremo che uccide lo spirito e la dignità. Versi penetranti ed efficaci, densi di solidarietà femminile.

P
Paolo Morganti26 febbraio 2012

IN QUESTA cavolo di era maschilista il potere si esercita anche nella costrizione verso donne sfortunate che per vari motivi tranne che per piacere danno piacere dietro compensi se la ricchezza mondiale fosse equamente redistribuita non ci sarebbero donne da marciapiede ma donne da rispettare come tutti gli esseri viventi, e il maschio ancora una volta con la richiesta di sesso a pagamento non fa altro che svilire la sua immagine e la sua etica.

Un triste mercato dove si vende la dignità e la propria solitudine. Merce che non esisterebbe se non ci fosse chi la compra. Ancora una volta a pagare sono i più deboli, i più soli e abbandonati al loro destino... lirica che descrive bene il senso di tristezza che accompagna queste situazioni.

Sara Acireale26 febbraio 2012

Quello che l'autrice scrive è la verità...ho letto un libro inchiesta sulla tratta delle straniere... esiste un'organizzazione criminale che fa credere a queste povere donne che possono trovare un lavoro ben retribuito in Italia e che la loro vita "può cambiare". Cambia la vita di queste povere donne... in peggio, si ritrovano a battere su un marciapiede e... se provano a scappare o a ribellarsi sono morte ammazzate... Come donna provo molta solidarietà e amore verso queste donne costrette a una prostituzione coatta...

carla composto26 febbraio 2012

con versi delicati e ben stilati la petass aha toccato un forte tema... molto apprezzata

C
Carlo Barretta27 febbraio 2012

Un tema, quello della schiavitù sessuale, che tutti deprechiamo, condanniamo a parole, ma che, in concreto, lasciamo che si sviluppi e che coinvolga sempre più nuove vittime. Non un moto di ribellione, non una protesta, una manifestazione: solidarietà umana e anche quella femminile, zero. Bella poesia che almeno ci ricorda il tema.

Donatella Pezzino27 febbraio 2012

Tema delicato e scottante trattato con estrema sensibilità e con versi straordinariamente densi di un dolore che coinvolge profondamente il lettore. Splendida lirica che lascia il segno, complimenti.

f
filiberto27 febbraio 2012

Una Poesia delicata che affronta un tema scottante che costituisce la vergogna della società. Non possiamo risolverlo noi questo problema, ma ognuno può dare il suo piccolo contributo con la denuncia (come ha fatto la brava Poetessa) o evitando di approfittare della situazione. Amara e fortemente sentita. Piaciuta e segnalata.

Emanuele Martina27 febbraio 2012

profonda e reale, ben scritta e coinvolgente, complimenti, molto piaciuta

Giacomo Scimonelli28 febbraio 2012

chi sfrutta innocenti anime che inconsapevolmente arrivano solo per migliorare la loro vita ed alla fine si ritrovano buttate sui marciapiedi per soddisfare esigenze di gente senza cuore egoista e sempliciotta... versi che graffiano il cuore... versi profondi e sentiti che apprezzo e condivido...

Cinzia Gargiulo14 aprile 2012

Si parte con la speranza nel cuore e si approda in un'amara realtà di cui si resta prigionieri... e quel che peggio è che, come sempre, c'è chi si arricchisce sfruttando i più deboli... La poesia è molto efficace e coinvolgente e fa riflettere su una triste ed indegna realtà. Molto apprezzata.