Pelle di femmina
Mia terra aspra e dolce,
abbiamo la stessa bocca!
I nostri silenzi stracciano le onde,
e sulle bianche ferite
leggera si posa l'ala del gabbiano.
Le mie labbra evocano il calore
di gente forte e sincera.
Là dove il mare cede il suo furore
alla laguna degli uccelli rosa
l'animo ribelle di donna trova l'amore.
Dolce è l'ambròsia della sua carezza,
improvvisa forza al cuore errante
di Ulisse naufrago.
Svelano le tue spiagge
ricordi di amori aggrappati
a coralli di consumate passioni.
Lo sguardo va oltre la fine.
I nostri fianchi dal vento accarezzati
intrecciati i nostri destini
vulcani accesi dentro le viscere
sotto la pelle di femmina
sferzata e mai sottomessa.
Sono nuda davanti a te,
in te mi riconosco
e, come perduta amante,
in cerca di un abbraccio,
tra le tue acque un giorno,
polvere nell'azzurro, desidero tornare.
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L'autore
Ada Firino
Sono nata ed ho conseguito il Diploma Magistrale in Sardegna, ma da tantissimi anni vivo a Fossano (Cuneo). Nel 2002 sono entrata a far parte del Circolo Letterario "Barlumi di poesia" di Fossano, ora "Riveder le Stelle" di cui attualmente sono Presidente. Promotrice nel 2006 del Concorso Nazionale di Poesia "Beppe M
Commenti (4)
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Francesco Rossi28 febbraio 2012
Quì c'è tutta la magia dell'universale; poetata con trasporto e acume. Mi complimento per l'opera.
elisabetta tegas28 febbraio 2012
Un canto d'amore per la propria terra. Molto, molto bella!
carla composto16 aprile 2012
bella... dedica meravigliosa ad una terra stupenda... molto sentita ed apprezzata per contenuto e forma...
Cinzia Gargiulo2 maggio 2012
Un'ode alla propria terra d'origine che rivela un'anima passionale e fiera... Apprezzata per contenuto e forma.



