Notte insonne
Mario Contini
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S’alza il vento
e s’ode il fruscio delle foglie
tra i rami del cuore,
ed è così timoroso
il cinguettare dei miei pensieri
ora piove
oltre la finestra dell’essere,
mentre vividi lampi
squarciano
il nero della mia anima
il vuoto si riempie d’ombre,
l’urlo nasce e si perde
nell’eco indefinito dei tormenti
onde di fuoco
s’agitano nel mare d’inferno
che m’avvolge la mente,
e la notte diviene giorno
e la vita sembra morte
è tra le nubi dell’irreale
che cerco la salvezza,
inseguo il confortante confine
di luci tutt’intorno
oltre questa stanza,
oltre queste lenzuola,
oltre questa
maledetta notte insonne... oltre.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (3)
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S
Sadness28 febbraio 2012
Il temporale dell'anima, bella immagine molto suggestiva come può essere una notte insonne, mulinando a mille con la mente arrampicandosi agli specchi ... bella lettura, da proporre e tenere, piaciutissima
R
Rita Alborino28 febbraio 2012
Hai descritto perfettamente anche una delle mie tante notti di "fantasmi". Mi piace molto!
EnzoL29 febbraio 2012
una sensazione che ben conosco, i demoni circuiscono e ammantando con neri veli le beatificanti sensazioni salvifiche, il ristoro della notte... ma sempre esiste un perché a queste evocazioni... un bel testo, che condivido

