Domiciliato nella tua bocca

Vivo nella tua bocca.
M'azzecco alle papille
nutrendomi del tuo cibo,
così fertile,
dissetandomi della tua saliva
carica di humus benefico.
M'accavallo tra i molari dondolandomi
nell'altalena dei tuoi zigomi.
M'inserpento alla tua lingua,
mito circense,
duellando geroglifici kamasutragici...
gusto la languida morbidezza tonsillea
trillandone le estremità ardite...
speleologo le valli brunate della gola,
questa si profonda,
ascensorandone la deglutizione ondivaga.
Mi fermo,
tracheando,
all'imboccoscuro fageo
non voglio triturarmi in succhi tenebrosi...
risalgo,
aspettando che spalanchi fauci da bimba
per poterveder il mondo come l'osservi tu,
lauto e capiente.
M'addormo poi
guancializzato tra la porpora gengivale.
Vivo qui, sto bene e recondito.
Il canone è ammortizzato
dallo smalto biancorio delle tue risa...
devo solo stare attento quando starnuti.
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele28 febbraio 2012
appropriata descrizione d'un bacio auricolare che sente enfasi d'origine tracheosensuali orpellendo auguste metamorfosi congenite al sapore come il petalo d'un fiore al suo sbocciare ove essenza impera di profumo al soggetto refolo del suo starnuto in ovattata essenza del suo splendido composto... complimenti
Rita Stanzione29 febbraio 2012
Come dire "inglobare l'oggetto d'amore", così non potrà scappare!...sollazzo nella lettura, impagabile!


