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Oh Flagello
che visiti la mia dimora
perchè mi usi
soverchia alacrità?
'ch'io volli fulgere
di notte
'sì che la fiamma
non cedeva licenza.
Azzanni il grigiore
ove i concetti son concetti.
trapassi coi denti
la pompa del mio tempo.
Urlo dolorante
che solo la donna nell'orda
cercando il suo pargolo
mi può sovrastare.
Nella mia casa hai trovato ristoro.
Ma non è locanda decorosa
neppure osteria sufficiente.
Indegna del tuo riposo di fiera.
Se i tuoi sentieri - prossimi e impenitenti -
lambiranno il mio mento sterposo
troncherò i sensi - lampanti cunicoli!
E nel castello tornerò battagliero
se sopita sarà la tua furia
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Commenti (1)
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D
Daniele Piredda2 gennaio 2007
Vabbè... ma allora qui non abbiamo a che fare con dilettanti allo sbaraglio... Scopriremo il vero nome che si cela dietro queste tre iniziali... prima o poi!