L’odore tuo infinito
marco proietti
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Mi sono addormentato respirandoti
sulle mani ancora il palpito lucente
del tuo gonfio diadema d’argento
sul viso l’odore frusciante
della tua chioma sciolta come barbagli di grano,
mi sono addormentato e ti ho sognato
liscia e splendente creatura
a piedi scalzi illuminare di grazia
il mare in cui ti rincorrevo senza respiro,
abbacinato dalle tue natiche di creta e d’amianto
dal tuo dorso luminoso di cigno
per arrivarti ansimante prima del faro
e rotolarsi nel senso profondo dell’eterno
immerso nel tuo sesso di salsedine e gladiolo
nei tuoi occhi di bosco e di savana,
il tuo abbraccio era la grandezza di Marte
la tua bocca scintillante poesia
e il senso della mia stessa vita.
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marco proietti
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