Ma cosa ci faccio qui?
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (5)
stiamo ad ammirare quelli che sono i miracoli come un seme ritorna pianta dopo essere stato frutto e marcito rigenera nuova vita, lo stesso che noi nel giro vitale siamo e diventiamo, ma fieri di essere qui perché è bello essere qui e assaporare l'amore lasciandosi andare senza pensare non questo non va quest'altro cosa sarà questo ancora cosa dirà e poi via via solo gli scrupoli rimango attanagliando la nostra vita condotta cosi secondo noi con morale ed etica, come se amare fosse immorale, fosse contro l'etica.
già... che ci faccio io qui, amletica domanda... e che a saperla tutta forse (riprendendo matrix il film) la pillola rossa la facevamo mangiare a loro... ma purtroppo ci tocca... ...forse... ottima
sfogo che vive altalenante nella vita di ognuno di noi... capita di porsi questa domanda... domanda a cui non è possibile rispondere... ma la nostra presenza anche senza il nostro volere ha per me un significato... anche noi essendo figli dell'universo abbiamo un compito ben preciso... solo che non sapremo mai quale sarà stato il vero motivo... almeno fino a quando saremo in vita... condivido questa riflessione espressa con uno sfogo poetico originale e ben stilato...
per me è consolarorio sapere di essere, come tuttti noi, un progetto divino, anche se avolte, nel dolore, mi domando il perché io sia nata, riflessione condivisa, bella poesia
forse per ogni persona c'è un disegno preposto, divino, per chi crede o semplicemente come maglia di una catena invisibile che ci unisce tutti... un inconscio collettivo, spesso ci porta a riflessioni come questa... molto apprezzata



