Neve

Neve.
Silente, claustrale
Felpata, laconica.
Fragrante, pungente, frizzante
In questo gelo limpido, distinto e acuto.
Neve che inzuppa
Miseri cartoni stropicciati
ammucchiati Sulla panca
A poveri ricoveri.
Neve che segna le mie orme
A scrutare i miei percorsi
Dove fermo il passo
Quando faccio il salto
Quando vado e ritorno
Quando tentenno e frenetico rincorro.
La bocca a scivolare
Tenera l'assapora
Mentre l'alito brina sulla sciarpa
Neve ed è una sotto sera rock
Anzi metal rock
Da suonare
Di stanchezza che viene da lontano
D'abbandono e sussistenza
E pesante suadade ed
Esisto tra l'interstizi dei giorni
Non odo più i discorsi e m'assento
Ai cenni assonnandomi
Sull'anca dei sogni
Incollati come foglietti d'istruzione
Alla volta del blù della notte
E neve che ammanta ogni cosa
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (2)
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Francesco Rossi2 marzo 2012
Sottigliezza ed energia vitale sono gli ingredienti di questa bellissima composizione poetica.
Clara Gismondi2 marzo 2012
Stupenda poesia! Mi ha ammaliata... (Agggiungo io) Neve che non dimentica ma protegge ...dal freddo gelo!


