Ma nel ricordo ancor tu vivi
Giusy Cancemi Di Maria
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Le tue mani rugose
accompagnavano i miei primi anni di vita
ed in quelle mani
v'era il conforto della saggezza.
Ricordo ancora i tuoi racconti
che nelle giornate raccolte
dal freddo dell'inverno
erano pillole di saggezza e d'esempio
per noi figli
dei tuoi figli.
Nelle sere di nebbia un tuo sorriso
sembrava regalarci la luce
della tua mai abbandonata speranza.
E tra quelle mani,
che di rughe e calli
il lavoro tuo faticoso incise
ritrovavo il calore delle tue carezze
come un padre che per il figlio
si scopre
per ripararlo dal freddo della vita.
Ricordo ancora i tuoi sorrisi,
così come i tuoi rimproveri
che rafforzavano l'anima mia.
Ed ho ancora tra le mani
i tuoi preziosi semi che mi desti
che adesso semino nel terreno della vita
quella vita
che amaramente mi derubò,
della tua preziosa presenza.
Un ultimo respiro tra le mie braccia
sentii la placida morte a te arrivare
che spietata
ti strappò da me.
L'ultimo tuo sguardo al mondo
un istante agonizzante ti soffocò il respiro
quell'istante
che mi travolse
nel dolore per averti perso.
Quell'istante
suggellato da quell'urlo impotente
che invano ti chiamò a sé.
©
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L'autore
Giusy Cancemi Di Maria
Giusy Cancemi, nata ad Avola nel 1976, vive a Marzamemi, bellissimo borgo marinaro della meravigliosa Sicilia orientale, dopo aver vissuto per dieci anni nella bellissima Portopalo di Capo Passero, che ancora porta nel cuore. Madre e moglie a tempo pieno, scopre di amare la poesia in uno strano modo, quando in una dolo
Commenti (1)
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Arcangelo Galante2 marzo 2012
Nessuno muore mai fin quando continua a vivere nel ricordo di chi lo ama. Struggente e magnifico testo che rivela la profondità dell'autrice. Molto sentita e condivisa.

