Un po’ Narciso, un po’ istrione

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (19)
Una lirica dal tema affascinante, che ha il suo frattale nella quotidianità della vita. L'istrione, l'attore osannato, carismatico, poi lasciato solo a successo finito, quando lo smalto della recita si offusca. Come succede a donne e uomini che non sanno invecchiare, o ritirarsi dalla scena sociale o politica... Versi eleganti e armoniosi, intensa lirica, molto apprezzata!
la trovo molto originale e veritiera, meglio avere pochi amici ma buoni che circondarsi di persone approfittatrici, ottima lirica complimenti
la solitudine si ama per pochi istanti per pochi giorni per pochi mesi per pochi anni, poi quando manca l'aria ci si convive ... e solo chi si ama chi sa vivere con le cose e le persone della vita con idee e etica allora può vivere solo per l'eternità, anche perché essendo unico il percorso di vita ognuno di noi vive in perfetta solitudine anche accompagnandosi di tanta gente ma la vita è unica e irripetibile perciò in perfetta solitudine si compie. le luci della ribalta accecano gli attori per togliere loro la paura del pubblico... non c'è n'era bisogno e non c'è n'è bisogno ora più che mai.
Una riflessione apprezzatissima, saggia, sull'umanità che diventa sempre più incomprensibile ed egocentrica nel voler essere come l'istrione che, per solitudine, desidera circondarsi del plauso altrui. Un testo dal ritmo brioso che sa regalare al lettore un insegnamento di assoluta verità sulla natura umana. Per fortuna non tutte le persone assomigliano al protagonista descritto nella poesia. E si, l'autrice ha proprio RAGIONE nell'aver espresso il suo pensiero in poesia e nella nota esplicativa.
bella metafora... l'istrione... nella vita bisogna accettare il prima ovvero gioventù successo gioie ed il dopo vecchiaia ed a volte solitudine... ma non sempre questo avviene in serenità...brava autrice che ha trattato questo tema, comune a molti...
Saggia riflessione, originale e veritiera... Intensa lirica, segnalo e fiocco
splendida lirica, l'istrione però si fa vanto della molto gente che si circonda e la gente si fa vanto d'essere accanto l'istrione, quindi è tutto un complesso di falsità...molto piaciuta ed apprezzata, incornicio, segnalo e conservo, complimenti, sempre originale, coinvolgente e profonda...
Particolarmente bella e intensa questa tua poesia dove i versi incalzano accompagnano il lettore in una riflessione riguardo alla "commedia umana"...Molto significativa l'immagine di quella tavola imbandita senza commensali.
Bellissima questa poesia che riflette sull'andare della vita, Prima l'ascesa, ma poi inevitabilmente può avvenire la discesa, ma ciò che fa dispiacere ritrovarsi soli senza tutti coloro che si proclamavano amici, allora l'amarezza prende il sopravvento, opera molto ben strutturata, piaciuta!
L'Autrice ci propone una riflessione interessante che con elegante metafora ci riconduce al senso stesso della vita: molti quelli che si affollano intorno a colui che possiede fama e successo, pronti a voltare le spalle quando finisce il momento di gloria. Allora si, capirà quali sono i veri amici...
ottima riflessione, quando si spengono i riflettori tutto torna nell'ombra, le cose della vita sono passeggere...
Sicuramente chi gode di fama quando questa cala viene abbandonato dai più che non erano con lui per amicizia ma solo per godere degli effetti di quella fama. Mi viene però da riflettere sul fatto che tutti nella vita ci accorgiamo solo nei momenti di difficoltà di chi sono i veri amici e ci rendiamo conto che sono veramente pochi perché gli altri si defilano. Riflessione ben scritta che ho molto apprezzato.
Pochi spettatori restano ad ascoltare trame di vita che restano impresse solo allo sguardo di chi quando ama senza aspettare applausi
Sulla scena della vita c'è sempre un momento in cui cala il sipario e le luci si spengono... e non tutti riescono ad accettarlo. Splendida e condivisa lirica, superbo lo stile, così elegante e coinvolgente, e le acute metafore che invitano alla riflessione.
Una poesia con un fascino indiscutibile. Nella vita, accade che poi si resta soli. L'unica cosa, l'unica prova vera che abbiamo,è solo chi resta accanto a noi. Complimenti Sara, è davvero magnifica.
versi che rapiscono immediatamente l'attenzione del lettore... versi eleganti che apprezzo... nota condivisa... Opera superba
Parole lucide e veritiere, che mettono in luce in modo attento e originale come il senso d'amicizia sia spesso mera e più o meno consapevole apparenza, illusionismo affettivo che serve in realtà a mascherare un'irrisolta solitudine di fondo ... l'amicizia vera non ha bisogno di quantità e di clamore, ma di giusta e appropriata intensità, ristretta intimità e vicinanza fatta talvolta solo di discreti ma sensibili silenzi ... molto inresssante e riflessiva, piaciuta
A volte cara... sono attori ma non sanno cosa sia l'amore vero e proprio... complimenti è da leggere ... bellissimaaaaa
Lirica profondamente apprezzata per il significativo contenuto e per la chiarezza espressiva della forma. Uno buono spunto di riflessione su ciò che conta veramente nella vita, le fugaci apparenze condivise con molti attori di passaggio, oppure la sostanza di un percorso da vivere giorno per giorno nel rispetto dell'amicizia, quella vera, profonda e costruttiva. Prima o poi di fronte a queste riflessioni ci si ritrova tutti a fare delle considerazioni sulla realtà che ci circonda ed a volte la verità e la risposta non è sempre quella che vorremmo. Bellissima!

















