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Morte 1 gennaio 2007 · lettura 2 min · 3750 letture

Cuore, grammofono che stridi

Angelo Michele Cozza 240 poesie pubblicate
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Cuore, grammofono che stridi, pezzaccio di latta arrugginito preso a calci dalla vita ora che nessuno t'ascolta nullificati rimarranno i tuoi motivi! Rintànati nel vivaio arso dei ricordi e fatti pure muto se nulla barbaglia per l'orizzonte a cui riguardi! Si stella la notte in fuga eppure tra le tue spalancate imposte non trapelano che deformi sagome scure soli andremo sotto la luna! Stasera per noi scordato è ogni strumento, cupo e distorto è ogni ancestrale suono e solo un murmurare assiduo di duoli dai lidi deserti dell'animo provato si ode! Adelante pestifere pene dilaganti, son qui ad aspettarvi, infierite di più scaraventatemi nella disperazione! In quest'ora torbida e pregna di amaro crudele si svela l'ascoso senso del vuoto, ci adunghiano artigli di mostri invisibili spuntati dai dirupi scabri dell'eterno! Se presente e passato si annullano in un momento se l'avvenire è d'argilla e non turbinano illusioni, arresi consegniamoci pure all'atro fondo! Scompariamo da questo mondo che non ci vuole e da vivi, se rabbuiati, illuminarci pure disdegna con chiarie di speranze. Tutto è così e così è l'amore passa e nulla più resta insaccati nel nulla vorremo solo riposare nel mare delle ammortate presenze. Sorte inclemente fatti clemente traghettami senza indugi sull'altra sponda!
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L'autore
Angelo Michele Cozza

Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad

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Commenti (1)

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Elisabetta Randazzo1 gennaio 2007

Tu sei come il prodiere caronte che in un inferno di anime rendi la ta vita inclemente.