Glicini di solitudine
Maria Grazia Vai
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Sono giorni di parole stanche
come fiori sul pavimento
raccolti dai rovi della mia tenerezza
Un silenzio fuori posto
che non piove e cristallizza
dove il cielo è breve
Hanno l’odore dei lampioni spenti
e come me germogliano
i vigneti dell’inverno
bruciando le foglie di un pensiero
che non sarà mai
-alba di un dopo
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 marzo 2012
La solitudine poetata con sobrietà non rende malinconica la poesia che al contrario propone spunti propositivi per uscire da essa. Complimenti.

