Candice Swanepoel
Arturo Vaccarielli
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Pagana bellezza
Corpo solitario
che mi hai visto raccogliere le cicche dei sogni
Il pianto lacera gli occhi del mio cuore
Tu soffri?
Le emozioni si bruciano
Il mondo scompare sotto gli occhi inerti degli uomini
Questo castello è la nostra speranza
Scappiamo da ciò che più ci avvilisce
Solo un’istantanea tra foto rubate
Pensiero astratto di voluttà platonica
Non c’è nessun perdono per la mia anima
Niente di reale in questa stupidità
Solo un’immagine senza emozioni
I miei tarli son veri
macchiati da una torbida solitudine
attratto da una così irreale figura
Nei deserti del cuore sei l’oasi divina
Nei tuoi silenzi la sinfonia dell’amore
Pazzia
I tuoi occhi un’acquaforte tinta d’argento
Io un monotono sorriso
Tu un tenero gemito
Presi l’archetto è un sol colpo
Distrussi tutto martirio divino
Logorante pensiero
Può questo pensiero straziarmi l’anima?
Ardere come fuochi nella notte?
Come dormiamo bene su questo soffice crepuscolo
rischiamo di cadere giù
è come se giocassi dentro una campana di vetro
sordo al tepore della realtà
Passerà anche questo delirio
dietro un triste velo scomparirà questa passione
poiché nulla resisterà
quando il sole sorgerà.
©
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Arturo Vaccarielli
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