La Tua Tristezza
La Tua tristezza si è fatta manto
oscura è la trama
pesante è il filo
pizzica e brucia
Richiama tutto il Tuo Corpo
al tormento
Fermo ti lasci avvolgere
e poi... penetrare
-come chiodi futuri di ferro
così le lacrime-
pigiano le mani serrate in preghiera
e poi i tuoi passi stanchi
Feriscono il petto
che ansima al freddo dei pensieri
di cui ti priviamo
-piccole idee di tenerezza
impastate di baci incerti-
questo ricerchi
niente di più
Tu ben lo sai
che poca cosa è
il nostro volere
il nostro soffrire
il nostro servire
ne intessi finemente
una tela
-non di ragno per la perdizione-
ma d'artista
per la Redenzione
e poi stanco t'avvolgi
nei singhiozzi
e fra punte spezzate di stelle
e il grido impotente dei grilli
abbracci la Terra
e vi annidi il tuo Sangue
Domani sarà Primavera.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi4 marzo 2012
Poesia che entra nel cuore con armonia, delicatezza. Intensi i contenuti che la rendono incisiva. Spiritualità e musicalità in questa composizione. Mi complimento.
