T'aspettavo
Bruno Leopardi
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T'aspettavo,
ora sei qua:
in questo
rito di complicità.
Coi tuoi seni, puntati su di me
sentinelle del tuo cuore,
miele per i miei occhi.
Il mio odore si mischia con il tuo,
e sul corpo mio,
sinuosa impronta del tuo viso
generosamente, su di me
Angelo della mia notte di paradiso.
E prendi tu le carte in mano
di questo gioco vecchio come il mondo
fremiti e voglie, nati un giorno lontano
stasera, libidicamente sono accanto
e a te, io mi abbandono...
per poi, baciarti con il turbine
della passione, fino a che
il tuo corpo, non si inonda
del piacere dell'Amore.
Ho il grande pregio
di averti mia,
in questo gioco
di brividi e calde forme
e il tuo vibrare, è per me
certezza che tra noi, c'è fuoco.
Mi chiedi poi, di fare un’altra cosa,
ha tante strade per divertire il sesso,
e lasci a me scegliere qualcosa:
...fammi cambiare "toppa"
alla mia chiave, adesso...
Le tue cosce chiuse a malapena...
mi parlano di felicità intraviste
qui, davanti alla mia bocca:
magistrale e sensuale scena
di nettare da bere...
allora, a te m'inchino,
e la mia lingua lecca
come ape al fiore:
polline dal gusto sopraffino,
succo di frutta per il mio palato,
vitamine per me, uomo "sfinito".
Che lasceremo noi,
all'alba del giorno da venire?
L'impronta di quest'Amore
unico, esemplare,
un Amore vivo.
Io, t'aspettavo...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Lory636 marzo 2012
wau!!!! amore ed erotismo magnificamente descritto!!!!

