Guardare ancora vorrei (Orizzonti)
antonio alberto fiorino
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Non c'è più odor di paratie
nelle mie giornate
ormai tutte eguali
scolpite in lapidi marmoree
senza ardore e senza nome
ammiccano lo svanito chiaror
di vespri consumati
navigatore affranto
Insegue la memoria orizzonti
quiete e tempeste cupe
spiagge finite nei porti
agili donzelle e ruvidi bistrot
tintinnando a sera parean pregarmi
ma non fermai la scia
navigai ancora
-Ancora vorrei ma non posso-
accenno ora alieno perduti Amori
impeto sofferto di cuori solitari
città Gitane e villaggi ameni
tesori ambrati di navi e sirene
ora non so più arrossire per Amore
mi adagio mesto senza colore
L'ombra vacilla alle mie spalle
approccio le vesti a nuova voglia
prepotente ricordo che mi affligge
balbetto in finte rime alcune schegge
Non mi manca la speme
dovrò placare onore e brame
scoperto a destini diversi
non conterò più ore
ancora respiro
forse conquisterò nuova Poesia.
©
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L'autore
antonio alberto fiorino
Nasco a Maruggio(TA) il 6 novembre 1956. Mio padre, per molti aspetti unico mio punto di riferimento muore prematuramente quando avevo 13 anni. Dopo il trasferimento a Taranto e varie vicissitudini e sofferenze sia affettive che familiari, mi arruolo nella Marina Militare. Compio una lunga carriera da Ufficiale sia a b
Commenti (1)
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Berta Biagini6 marzo 2012
Si arriva in un momento della vita in cui tutto appare di un altro colore, ma non bisogna abbattersi, ma cercare di riscoprirci perché sicuramente nuove avventure non tarderanno ad arrivare. Forza e coraggio sono la vera medicina e nemmeno tanto amara, se saputa prendere come si deve. Sentitissima.

