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Impressioni 5 marzo 2012 · lettura 1 min · 3710 letture

L’orizzonte lontano

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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°° Dov’è la debolezza in una barca stanca che solitaria si riposa abbandonata ormai paga di una vita inutilmente affamata cosa sognerà con la prua rivolta ad Ovest forse tempeste o viaggi mai intrapresi o fantasmi di un passato che mormorano del mare del suo respiro caldo che anticamente l’ha accarezzata cosa può sognare una barca stanca senza più mari da solcare forse il coraggio di accettare un mare senza più vele da spiegare °°
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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elena rapisa5 marzo 2012

come la barca senza vele anche la vita spesso si presenta così vuota, inutile con sogni alla deriva senza soffio che dispieghi la speranza a un sentimento naufragato. Triste constatazione in versi dolorosamente belli. Anch'io... F+ s

C

mai bisogna rassegnarsi, tornerà la voglia di spiegare le vele al vento, splendida poesia

Idalgo Visconti5 marzo 2012

Una bellissima metafora che descrive momenti di sconforto e delusione... Ma una barca con le sue meravigliose linee, mantiene sempre il suo baricento ben saldo... e la prua nel navifare taglia le onde, specie se chi la guida è unabile nocchiero... Bellissima

P
Paolo Morganti6 marzo 2012

Un bel navigare, un viaggio con la rotta sempre ben segnata sulle carte conosciute senza andare oltre rimanendo nei giusti disegni della vita.

Silvia De Angelis6 marzo 2012

Momenti di stanchezza nella vita, in cui un senso di inedia sembra prendere il sopravvento, e si fa debole la creatività dell'anima, verso nuovi orizzonti da raggiungere... Poesia molto apprezzata

S
Sadness6 marzo 2012

Trovo adeguata la metafora di una barca abbandonata in mare ad un momento di blocco nel corso della vita dell’uomo/donna, momenti di stasi se ne vivono e l’autrice mi trasmette questo, lo stallo; ottima lettura dolcemente musicale, la segnalo e la tengo

Artemisia6 marzo 2012

La stanchezza mentale colpisce tutti nella vita. Ci si pongono domande, si cercano risposte. Ben vengano le tempeste se possono servire a smuovere un anima stanca. I sogni ritorneranno, anche se sembra impossibile. Quelle vele si spiegheranno, lentamente forse, ma riprenderanno a viaggiare. Non smettere di scrivere, le tue odi sono per la gente quel mormorare che avverti tu dal mare. Sei , quest'ode è splendida... e la musica è meravigliosa.

Giacomo Scimonelli10 marzo 2012

è vero coraggio accettare la vita come ci si presenta dinanzi a noi... un coraggio immenso che solo la sensibilità può contrastare... versi figli di una presa di coscienza profonda ed invidiabile... complimenti