L'orco è in casa

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (4)
Più vicino di quanto sembri. Non necessita cercare lontano. La paura attanaglia e l'ansia regna nel cuore. Solo un pensiero volare ... trovare il coraggio a volte è più difficile che fuggire... Testo crudo quanto la violenza immeritata. Buonissima stesura. Una riflessione utile a tutti e considerazione profonda. Grazie!
già, e la cosa che più accappona la pelle su tutto che magari, mentre gli fanno violenza le dicono anche 'ti amo' o è per il tuo bene... decorticazione della pelle e bagni in sale grosso, altro che... il testo è una meraviglia caro autore, e denuncia purtroppo un abbuso che nonostante siamo 2012 ancora è ben presente... inoltre mi ricorda un bel libro di Stephen King 'rose madder' consiglio... grande
Si commenta da sola, mi limito a dire due cose: 1 il ribrezzo che provo ogni volta che succede qualcosa del genere è sempre più profondo, 2 caro Massimo, sono stupefatta, non tanto per la bravura nel verseggiare, quella ormai la conosco, quanto per come hai saputo calarti in modo eccezionale nei panni di una donna che vive in quel terrore, dimostrando una sensibilità e un rispetto piuttosto rari in un uomo.
non mi basterebbero libri, tomi di parole, per dire quello che ora mi passa per la mente... riassumo con banalità, quali rabbia, odio, furore, schifo e schifo ed ancora schifo... e poi riparto di rabbia... e mare di dolore... e poi daccapo... e talvolta vorrei esser una wonderwoman... esser aggredita dall'orco... e fargli sputare le budella... farlo a tutti gli uomini che vivono in quel modo, ad uno ad uno... mi si perdoni lo sfogo, ma questa lirica è l'osceno messo in versi, quel quotidiano orrore in cui vivono milioni di donne... non ci sono altre parole... opera che ferisce quanto una lama affilata nel fianco



