Quel gioco
angelo cora
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forse
ero solo quel gioco
di pelle in cerca d'un volo
svago, da usare due volte e buttare
pura finzione d'amore
*
forse d' un sorso di vita il sapore
contorni d'altro colore, discordi da note di musica udita
proibito da suono già amato, stordito
*
forse un nome soltanto
tra tanti nomi maschili chiamati, lasciati nel vento echeggiare
a primavere già andate
*
qualcosa che già carezzavi a cui non sapevi dar nome
una forte carezza d'avere
voglia sottile, pudore
*
atto diverso, d’ autore che non conoscevi
perno che dava sobbalzi e tremori
cime d'alture sfiorare
che già il tuo femmineo
godeva
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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